Autorità competente
In Italia, la regolamentazione delle operazioni con droni è di competenza dell'ENAC (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile), l'autorità nazionale dell'aviazione civile italiana. L'ENAC è responsabile dell'attuazione del Regolamento UE (UE) 2019/947, del rilascio di autorizzazioni operative, dell'approvazione delle organizzazioni di addestramento e della gestione del quadro delle zone geografiche UAS in Italia. L'ENAC collabora strettamente con ENAV (il fornitore italiano di servizi di navigazione aerea) per il coordinamento dello spazio aereo, in particolare attorno agli aeroporti controllati e agli spazi aerei urbani complessi.
Registrazione e marcatura
Tutti gli operatori di droni in Italia devono registrarsi tramite il portale D-Flight (d-flight.it), l'infrastruttura digitale UAS dedicata dell'Italia sviluppata da ENAV. La registrazione è obbligatoria per:
- Droni con un peso di 250 g o più.
- Qualsiasi drone dotato di un sensore in grado di acquisire immagini o dati personali, indipendentemente dal peso.
Il portale D-Flight assegna un numero di registrazione unico dell'operatore che deve essere affisso in modo visibile e duraturo su ogni aeromobile della flotta dell'operatore. D-Flight è anche il canale obbligatorio per le notifiche di volo in tempo reale nello spazio aereo controllato e ristretto, fungendo da interfaccia del fornitore di servizi U-Space dell'Italia.
Certificazioni del pilota remoto
L'Italia applica la struttura di competenze a tre livelli di EASA:
- Open A1/A3: Formazione teorica gratuita online ed esame (40 domande, punteggio minimo del 75%) tramite il portale D-Flight.
- Open A2: Esame online esteso più valutazione autodichiarata delle competenze pratiche, che consente operazioni di prossimità ravvicinata (30 m da persone non coinvolte, 10 m in modalità bassa velocità).
- Categoria Specifica: Gli operatori possono adottare uno Scenario Standard (STS) riconosciuto dall'ENAC o richiedere un'Autorizzazione Operativa individuale tramite D-Flight, supportata da una SORA completa. Le operazioni STS richiedono sia un esame di competenza teorica EASA riconosciuto che una verifica pratica delle competenze presso un DTO o ATO approvato dall'ENAC. I piloti in possesso del CATS francese (Certificat d'Aptitude Théorique de Télépilote — che ha sostituito il CATT il 1° gennaio 2026) sono riconosciuti in Italia nell'ambito del riconoscimento reciproco UE.
Categorie di operazioni
| Categoria | Condizioni | Limiti principali |
|---|---|---|
| Open | Nessuna autorizzazione | Max 120 m AGL, VLOS, max 25 kg |
| Specific | Autorizzazione ENAC o STS | Manuale operativo, valutazione dei rischi |
| Certified | Certificazione completa di aeronavigabilità | Trattato come aviazione con pilota |
L'Italia prevede anche disposizioni transitorie per gli operatori che detenevano autorizzazioni ENAC nell'ambito del quadro nazionale precedente al 2021, consentendo la continuazione delle operazioni con i vecchi permessi durante la transizione alle norme comuni UE.
Zone ristrette e risorse ufficiali
La piattaforma D-Flight (portale web e app mobile) è l'unica fonte autorevole per la consapevolezza dello spazio aereo e la presentazione di piani di volo in Italia. Mostra:
- CTR, TMA, aree vietate e ristrette gestite da ENAV.
- Aree di volo a bassa quota militare e zone di addestramento.
- Restrizioni temporanee dinamiche dello spazio aereo (TFR/NOTAM) aggiornate in tempo reale.
Le principali restrizioni specifiche dell'Italia includono:
- Centri storici delle città: I centri storici di Roma, Venezia e Firenze — tutti Patrimoni dell'Umanità UNESCO — sono soggetti a severe zone di divieto di sorvolo imposte dall'ENAC in coordinamento con le autorità comunali e il Ministero della Cultura (MiC). Qualsiasi sorvolo di aree monumentali, siti archeologici o edifici di interesse storico richiede un'esplicita autorizzazione dell'ENAC e, in molti casi, l'approvazione della Soprintendenza del MiC.
- Norme costiere: Durante i mesi estivi, molti comuni costieri italiani applicano ordinanze locali che limitano il volo con droni sulle spiagge pubbliche, le zone di balneazione marittima e gli habitat costieri Natura 2000. Queste ordinanze comunali sono separate dai regolamenti ENAC e devono essere verificate in modo indipendente.
- Aeroporti, installazioni militari, siti nucleari e parchi nazionali rispettano le distanze di esclusione standard EASA.
Specificità nazionali
L'Italia presenta caratteristiche normative distintive oltre al quadro base EASA:
- D-Flight è una delle implementazioni U-Space tecnicamente più ambiziose in Europa, che offre tracciamento dei droni in tempo reale, geo-fencing dinamico e servizi di de-conflizione digitale integrati con i sistemi ATM di ENAV.
- Il livello del Ministero della Cultura è esclusivo dell'Italia: operare un drone vicino o sopra beni culturali classificati (chiese, siti archeologici, palazzi storici) richiede un'autorizzazione amministrativa separata, completamente al di fuori del quadro aeronautico dell'ENAC.
- Venezia è un caso estremo: l'intera laguna e l'isola storica si trovano all'interno di una zona di divieto di sorvolo permanente per droni non autorizzati, applicata dalla Guardia di Finanza e dalla polizia municipale. Le produzioni commerciali richiedono catene di approvazione multi-autorità.
- Gli obblighi di privacy ai sensi dell'implementazione italiana del GDPR si applicano a tutta la raccolta di dati aerei. Le linee guida ENAC affrontano specificamente l'obbligo di minimizzare la raccolta di immagini di spazi privati e individui identificabili.
- L'Italia partecipa attivamente ai programmi pilota U-Space dell'UE, e l'ENAC ha pubblicato una roadmap nazionale di implementazione U-Space che punta ad ampliare le capacità di autorizzazione automatizzata nei corridoi urbani.