UAS

UAS: che cosa copre la sigla e perché la normativa la usa

Che cosa significa UAS, perché non è sinonimo di «drone» e che cosa comporta per un operatore.

UAS sta per Unmanned Aircraft System. Secondo l'ICAO è un aeromobile e i suoi elementi associati, operati senza pilota a bordo.

È il termine usato dai testi normativi, là dove il linguaggio comune dice «drone».

«Drone» nomina l'oggetto, «UAS» nomina l'insieme

La differenza non è un cavillo da giuristi e ha conseguenze concrete.

Un UAS è l'aeromobile più ciò che lo fa volare:

  • il radiocomando o la stazione di controllo;
  • il collegamento di comando fra i due;
  • a seconda dei casi, il calcolatore di missione, il software di pianificazione, il ponte radio.

Per questo la normativa parla di operatore UAS e non di proprietario di un drone: ciò che è disciplinato è l'esercizio di un sistema, non il possesso di un apparecchio.

Sigle vicine, e quale usare

siglache cosa nomina
UASil sistema completo — il termine della normativa europea
UAil solo aeromobile, senza il resto del sistema
RPASRemotely Piloted Aircraft System — un UAS pilotato a distanza da un pilota remoto
UAVuso più datato, ampiamente sostituito da UAS nei testi

Non ogni UAS è un RPAS: un aeromobile pienamente autonomo resta un UAS, ma nessuno lo pilota.

Che cosa cambia in pratica

È il lessico che incontrerete nelle procedure ufficiali, e lo scarto con il linguaggio comune sorprende:

  • ci si registra come operatore UAS, non come «proprietario di un drone»;
  • il numero che si riceve è un numero di operatore, legato alla persona o all'impresa, non all'aeromobile;
  • un operatore copre l'intera flotta con quell'unico numero.

⚠️ Da non confondere con l'immatricolazione dell'aeromobile, che in alcuni Paesi esiste come obbligo distinto, riguarda il proprietario e assegna un numero diverso.

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