Arrivate in Croazia con un drone. Le domande sono tre, e soltanto tre. La terza pesa qui più che altrove.
1. Posso volare?
Sì, se rispettate il quadro europeo - identico in Croazia e a casa vostra, purché proveniate da uno Stato membro dell'Unione.
- Sotto i 250 g, senza sensore di dati personali: nessuna formazione richiesta.
- Oltre i 250 g, o con fotocamera: serve almeno l'attestato A1/A3.
- Vicino alle persone: è necessaria la sottocategoria A2.
Il vostro attestato europeo vale in Croazia. Non c'è nulla da rifare.
2. Devo registrarmi?
Lo siete già, se lo avete fatto nel vostro Stato di residenza all'interno dell'Unione.
⚠️ Se venite da fuori dell'Unione, quel riporto non vale: la registrazione si fa presso l'autorità croata, la CCAA, prima della partenza e non all'arrivo.
3. Dove posso volare?
È l'unica domanda la cui risposta cambia di luogo in luogo, e in Croazia è quella che decide il viaggio.
Verificare una posizione sulla mappa →
Il portale AMC contiene la mappa delle zone, e la sua applicazione mobile serve a prenotare lo spazio aereo. ⚠️ Ogni volo in spazio aereo controllato passa da lì, qualunque sia la distanza dall'aeroporto. Non è la regola ovunque, ed è quella che i visitatori dimenticano.
⛔ I parchi nazionali vietano del tutto i droni. Plitvice accetta un volo solo con permesso speciale dell'amministrazione del parco.
⛔ Il centro storico di Dubrovnik è zona di divieto di volo, in quanto patrimonio mondiale.
Va detto chiaramente: la maggior parte dei luoghi per cui si porta un drone in Croazia è vietata o soggetta a restrizioni. La costa, i porti e i parchi concentrano insieme le immagini e i divieti. Un viaggio preparato senza leggere questo finisce con un drone che resta nella borsa.
Per approfondire
- Normativa droni per Paese - il quadro completo, Paese per Paese.
- Attestati di pilota remoto in Europa — quale attestato vale dove, e con quale nome.