Arrivate in Spagna con un drone. Le domande sono tre, e soltanto tre.
1. Posso volare?
Sì, se rispettate il quadro europeo - identico in Spagna e a casa vostra, purché proveniate da uno Stato membro dell'Unione.
- Sotto i 250 g, senza sensore di dati personali: nessuna formazione richiesta.
- Oltre i 250 g, o con fotocamera: serve almeno l'attestato A1/A3.
- Vicino alle persone: è necessaria la sottocategoria A2.
Il vostro attestato europeo vale in Spagna. Non c'è nulla da rifare.
2. Devo registrarmi?
Lo siete già, se vi siete registrati nel vostro Paese: la registrazione avviene nello Stato di residenza.
Il vostro numero di operatore deve essere apposto in modo leggibile sul drone. Viene verificato sul posto.
⚠️ L'autorità competente è l'AESA, e lo spazio aereo è gestito da ENAIRE. Un visitatore registrato in un altro Stato non deve creare nulla presso l'AESA, ma avrà bisogno delle informazioni di ENAIRE per preparare il volo.
3. Dove posso volare?
È l'unica domanda la cui risposta cambia di luogo in luogo.
Verificare una posizione sulla mappa →
⚠️ Le aree urbane sono il punto delicato in Spagna: sorvolare centri abitati esce dalla categoria Aperta, salvo con un drone molto leggero e alle condizioni della sottocategoria A1. Barcellona e Madrid sono inoltre circondate da spazio aereo controllato.
⚠️ La mappa riporta le restrizioni permanenti. Non contiene NOTAM né divieti temporanei - una fiera, un incendio boschivo o una visita ufficiale possono chiudere uno spazio da un giorno all'altro.
Per approfondire
- Normativa droni in Spagna - il quadro completo, per chi opera lì.
- Attestati di pilota remoto in Europa — quale attestato vale dove, e con quale nome.