Un drone usato costa spesso la metà, e la svalutazione dei primi anni è reale. Il rischio non è il prezzo: è comprare un apparecchio che non potrà far volare legalmente, o la cui rimessa in sesto si porterà via la differenza.
La registrazione non si vende con l'apparecchio
È l'errore più frequente, e nasce da una confusione di vocabolario. In Europa non si registra il drone, si registra la persona che lo utilizza. L'AESA lo scrive senza giri di parole: i droni non devono essere registrati, ma lei, in quanto operatore, deve registrarsi.
Quello che riceve è un numero di operatore, legato a lei, e copre tutta la sua flotta. Deve essere apposto su tutti gli apparecchi che possiede.
Conseguenza diretta all'acquisto: il numero del venditore non ha nulla da fare su un drone che diventa suo. Lei stacca il suo adesivo e mette il proprio. Se non ha ancora un numero, è il momento di chiederlo, non dopo il primo volo.
L'etichetta di classe e la dichiarazione di conformità
L'AESA chiede all'acquirente di verificare che l'apparecchio porti la sua etichetta di classe, da C0 a C6, e che arrivi con la sua dichiarazione di conformità. Su un apparecchio usato l'agenzia aggiunge un'esigenza propria: ottenere una ragionevole certezza che l'apparecchio non sia stato danneggiato o modificato in modo da compromettere la conformità iniziale.
Tradotto in gesti: chieda una fotografia dell'etichetta prima di spostarsi, e con essa il documento di conformità. Un apparecchio senza etichetta non è necessariamente fuori legge, ma non si vende più allo stesso prezzo.
Che cosa cambiano davvero le classi: classe C0 o C1.
Lo stato reale: che cosa guardare
- Il numero di serie, e la sua corrispondenza con la fattura d'acquisto originale
- Le ore di volo, che il libretto dell'apparecchio o l'app del costruttore sanno dire
- I bracci e il carrello, le cui microfratture raccontano gli atterraggi duri
- Il gimbal, muovendolo sui suoi tre assi con i motori accesi
- I sensori di ostacolo, spesso graffiati, a volte sostituiti con pezzi non originali
Chieda se l'apparecchio ha subito un incidente. Una risposta franca vale più di un apparecchio senza storia: un drone che ha volato ha necessariamente vissuto.
Le batterie, la voce che pesa
È il materiale di consumo, ed è lì che si nasconde il cattivo affare. Una batteria si giudica dal numero di cicli, che l'app del costruttore mostra, non dall'aspetto. Oltre i duecento cicli circa la capacità cala e l'autonomia dichiarata non significa più nulla.
Scarti senza discutere qualsiasi batteria gonfia. Non si ripara, si ricicla, e rappresenta un rischio di incendio durante il trasporto.
Che cosa deve cambiare di mano
Prima di pagare, mettetevi d'accordo su che cosa segue l'apparecchio: la dichiarazione di conformità, la fattura originale, il numero esatto di batterie e il loro stato, le eliche di ricambio, e soprattutto lo svincolo dell'account del costruttore. Un apparecchio ancora legato all'account del venditore può rifiutare certe operazioni.
Dopo l'acquisto
Si registri come operatore se non lo ha già fatto, apponga il suo numero sull'apparecchio, aggiorni il firmware, e faccia un primo volo di prova in zona libera prima di portare l'apparecchio su un lavoro che conta.